La GAZZETTA delle CLAMP
33° Numero - Speciale
"Introduzione a Kobato"
(Scritto il 23/12/2004 - Ultimo aggiornamento 02/01/2005)
E così è arrivato un nuovo manga CLAMP, Kobato (Kari). Il termine "Kari" incluso nelle parentesi, che letteralmente significa "temporaneo", è parte integrante del titolo e sicuramente con il dipanarsi della storia si riuscirà a capirne il significato.
Kobato non è solo il titolo di questa nuova opera ma anche il nome della protagonista, che per la precisione si chiama Hanato Kobato. Come spesso accade, i nomi dei protagonisti di un manga hanno significati particolari e non sono scelti casualmente; pensiamo ad esempio a X, dove il nome Kamui è una specie di gioco di parole sul potere divino, oppure pensiamo a Magic Knight Rayearth, dove i nomi delle tre protagoniste sono legati agli elementi da cui scaturisce la loro magia (il Fuoco, l'Acqua, l'Aria). Kobato può essere tradotto come "piccola colomba" e perciò può essere adattato in italiano come "Colombina". Un bel nome, vero? ^_^
Sui dettagli relativi alla storia si conosce ancora poco (nel momento in cui ho scritto questo articolo il primo episodio del manga era uscito in Giappone solo da poche ore) ma possiamo dire che la protagonista è una specie di "buona samaritana" che cura il dolore delle persone. Già con queste poche informazioni si può fare un'ipotesi relativa al nome Kobato: la colomba è universalmente conosciuta come portatrice di pace, quindi la scelta di questo nome potrebbe riferirsi al ruolo della stessa protagonista.
E’ importante puntualizzare che nel titolo la parola Kobato è scritta in caratteri hiragana (こばと), mentre per il nome della protagonista (che è appunto sempre Kobato) sono stati utilizzati dei kanji (小鳩 dove il primo simbolo significa "piccolo" mentre il secondo significa "colombo" o "piccione"). Anche questa non dovrebbe essere una scelta casuale, perché molto frequentemente i titoli dei manga hanno interpretazioni o accezioni particolari. In questo caso possiamo tentare una scomposizione ed una forzatura sul titolo, per cercare di individuare un possibile significato nascosto. Il simbolo こ (ko) può essere tradotto in "denso", ma anche in "fitto", termine che possiamo interpretare in vario modo; ad esempio si potrebbe usare in una frase per indicare una "nebbia densa", oppure una "foresta fitta", ma volendo potrebbe anche essere usato per indicare un qualcosa di "oscuro" ed "impenetrabile". I simboli ば (ba) e と (to), invece, possono essere entrambi tradotti nella preposizione "con". Quindi, tirando le somme ed inserendo anche il vocabolo "temporaneo", una possibile interpretazione nascosta del titolo sarebbe “Con oscurità (temporanea)”. Cosa significa? La cosa più logica da pensare è che "l'oscurità" potrebbe indicare il dolore o l'inquietudine che si nascondono in un cuore triste e sofferente, mentre la parola "temporanea" potrebbe riferirsi al potere della protagonista di alleviare le sofferenze e perciò alla transitorietà di tali stati d'animo. Ci tengo a precisare che questo ragionamento sul titolo è soltanto una mia personale interpretazione (chiamatelo pure un mio delirio) e che non sono un esperto di lingua giapponese, perciò non fateci troppo affidamento. ^_^
Ad affiancare Kobato nelle sue avventure c'è una sorta di mascotte "pupazzosa", cosa ormai consueta in un manga CLAMP (ad esempio Mokona, in Rayearth e Tsubasa-Holic, oppure Kero-chan, in Card Captor Sakura, o Usyagi, in Wish, ma anche gli orsacchiotti di Suki Dakara Suki, ecc.); questa volta si tratta di un cane di pezza chiamato Ioryogi, che dietro l'aspetto apparentemente mite e tenero nasconde un carattere ed una dentatura degni di uno squalo famelico ^_^ (vedere le immagini qui sotto).
Inoltre, come in ogni nuova storia, una delle prime cose che solleticano la curiosità del lettore sono i personaggi ed i rispettivi background. Ecco perciò una breve rassegna sui personaggi apparsi nel primo episodio:
| Hanato Kobato
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La ragazza al centro della storia. Si conosce ben poco su di lei e sul suo ruolo, almeno per ora, ma sappiamo che la sua missione è guarire i cuori sofferenti e che questo incarico è legato ad una misteriosa bottiglia (dovrebbe essere quell’oggetto che la protagonista tiene in mano nella seconda immagine qui sotto). In attesa di trovare il modo per portare a termine la sua missione viene assunta come aiutante in una scuola materna. |
| Okiura Sayaka
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E' un’educatrice impiegata nella scuola materna in cui troverà lavoro Kobato. Sarà proprio Sayaka che, dopo un incontro casuale, proporrà a Kobato il lavoro di aiutante. |
| Fujimoto Kiyokazu
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Un altro dei giovani lavoratori impiegati nell’asilo. |
| Mihara Chitose
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L’amministratrice
dell’appartamento in cui troverà alloggio la protagonista. Si tratta della stessa amministratrice dell'appartamento in cui si stabilisce Hideki Motosuwa, nel manga di Chobits. Chitose Mihara e Chitose Hibiya sono proprio la stessa persona!!! Il cognome Mihara è difatti quello "da sposata" ed ovviamente coincide con il cognome di Ichiro Mihara (suo marito in Chobits, il creatore di Chii, che è anche lo stesso Ichiro di Angelic Layer). La scelta di utilizzare i due diversi cognomi dipende probabilmente dal fatto che le storie di Kobato e Chobits sono ambientate in tempi diversi. |
Piccola curiosità: il termine Kobato è frequentemente usato in Giappone nei nomi delle scuole materne e delle associazioni che si occupano di bambini, è praticamente quasi adottato come un sinonimo della parola “asilo”; tutto questo ci riporta al discorso iniziale sulla scelta non casuale dei nomi, ed inoltre ci suggerisce che il titolo di questo manga non starebbe ad indicare soltanto il nome proprio della protagonista ma potrebbe essere anche un riferimento al suo lavoro nella scuola materna.
Sul lato grafico non c'è nulla da criticare, i disegni sono belli e ricchi come sempre. Lo stesso non si può dire sull'innovazione nel design dei personaggi, in quanto il volto della protagonista è un'evidente fusione tra Sakura e Suu (questa affermazione non vuole essere una critica negativa, ma sarebbe bello vedere, in ogni nuovo manga, dei personaggi il più possibile diversi).
E' importante dire infine che il cane di pezza non è stato creato appositamente per questo manga, poiché compare ormai da tempo in varie illustrazioni diffuse dalle CLAMP nel loro blog (vedi le immagini qui sotto) ed è stato usato anche come vera e propria mascotte per realizzare la recente caricatura di Tsubaki Nekoi (è lei, infatti, che ha ideato quel buffo cagnolino).
N.B. Tutte le informazioni sui personaggi e sulla storia sono da prendere con le molle, perché attualmente non ci sono recensioni dettagliate disponibili in una lingua comprensibile e mi sono dovuto arrangiare a tradurre quelle in lingua giapponese. Traslitterare in caratteri latini i nomi dei personaggi è poi abbastanza complesso, perciò la pronuncia effettiva potrebbe essere leggermente diversa da quella indicata. Quindi, nell’attesa di mettere mano ad informazioni più precise, non prendetele come oro colato. ^_^
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